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MOTO - protesi monocompartimentale mediale di ginocchio

Aggiornato il: 21 ott 2019


Innovazione biotecnologica al servizio del paziente

Di recente il nostro team si è recato in Israele per condividere con i colleghi del luogo l’esperienza europea in materia di protesi monocompartimentale mediale di ginocchio. Andiamo dunque a vedere più nel dettaglio cosa intendiamo quando parliamo di questo innovativo tipo di protesi.

La protesi monocompartimentale mediale di ginocchio rappresenta una innovazione nella protesica del ginocchio, in quanto permette di sostituire solo un comparto del ginocchio danneggiato dall’artrosi, laddove la natura della lesione ce lo consenta.

Il ginocchio è un’articolazione molto particolare del nostro corpo, è infatti composta da più compartimenti articolari, che insieme collaborano in un sistema unico. Le componenti dell’articolazione del ginocchio sono 3:

• Comparto mediale: articolazione femoro-tibiale in cui il condilo mediale del femore prende contatto con la porzione mediale del piatto tibiale.

• Comparto laterale: articolazione femoro-tibiale in cui il condilo laterale del femore prende contatto con la porzione laterale del piatto tibiale.

• Articolazione femoro-rotulea: la rotula, mediante la sua faccia articolare, si interfaccia con la faccia articolare anteriore (rotulea, appunto) dei condili femorali.

A seconda della conformazione del ginocchio, della postura, delle patologie associate, e in generale della variabilità interpersonale, spesso si presentano alla nostra attenzione pazienti con un’artrosi che si manifesta, sia in termini radiografici che sintomatologici, più marcata a livello di uno dei tre compartimenti sopra citati. Uno degli esempi maggiormente calzanti è quello delle cosiddette ginocchia ‘vare’ e ‘valghe’, ovvero con un alterato posizionamento, sulla linea mediana, della tibia rispetto al femore. Nel ginocchio varo, è il comparto mediale a soffrire maggiormente, viceversa per il laterale, che si consuma maggiormente nel valgismo. Per questo tipo di pazienti, in passato, e ancora oggi in gran parte del mondo, l’approccio è quello ‘radicale’ di sostituzione protesica di tutte le tre componenti del ginocchio, con confezionamento di una protesi totale di ginocchio.

Il continuo processo della ricerca biotecnologica in ortopedia ha portato, negli ultimi anni, allo sviluppo di apparati protesici in grado di sostituire uno solo dei tre compartimenti sopra citati. Ad oggi, l’unico apparato approvato è quello per la sostituzione del comparto mediale, intervento che noi eseguiamo routinariamente da qualche anno, in tutte le nostre sedi operatorie sul territorio italiano.

MOTO medial partial knee system è una protesi sviluppata da MEDACTA, società svizzera fra i leader mondiali della biotecnologia applicata all’ortopedia; rappresenta una soluzione molto valida per i pazienti affetti da artrosi monocompartimentale mediale del ginocchio, in quanto rispetto alla protesica tradizionale completa, riduce i tempi operatori, la perdita di sangue intraoperatoria, i tempi di degenza e, cosa più importante, il ritorno alla normale quotidianità, che è oggi stimato in circa 20 giorni post-operatori.

Il futuro della protesi di ginocchio, nella nostra filosofia, coincide con il concetto di mininvasività: interventi sempre meno invasivi in grado di agire in modo circoscritto sul comparto articolare che è fonte di dolore per il paziente.

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