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Artrosi mono, bi – o tri compartimentale: algoritmo per la terapia chirurgica


Di fronte a un paziente con artrosi le nostre possibilità sono:

· Preservare l’articolazione: il paziente ideale è un paziente giovane, con un danno cartilagineo focale, un buon allineamento (o allineabile con osteotomia), una buona stabilità dell’arto inferiore.

· Sacrificare l’articolazione: artroplastica o artrodesi. La TKA è il gold standard attualmente per il trattamento dell’artrosi del ginocchio, in quanto garantisce un relief del dolore molto più prevedibile rispetto alle mono compartimentali (dunque se hai dubbi non -> TKA non è mai una brutta idea). In generale la TKA è sempre di prima scelta nel paziente con almeno una artrosi bicompartimentale, o nel paziente con una artrosi con componente infiammatoria spiccata.

Fattori influenzanti il processo decisionale: elenchiamo:

· Severità ed estensione dell’artrosi.

· Sintomi ed esame obiettivo: fondamentale la valutazione di LCA e deformità (con valutazione della correzione possibile) per il paziente candidato a mono.

NB: il paziente che ha dolore in ogni punto del ginocchio (touch me not patient), anche solo al minimo tatto, non è un buon candidato a qualsiasi tipo di chirurgia.

NB: Varo >15° ->TKA

Flesso > 15° ->TKA

· Aspettative del paziente: se il paziente vuole tornare ad attività fisica importante (soprattutto ad impatto, rischio di fallimento protesico), ed è giovane, indicata l’osteotomia.

· Età: non più considerata come un tempo. I pazienti relativamente giovani, data l’attività e la lunga aspettativa di vita, sono a maggior rischio di revisione, quindi considerare le mono. In particolare, <40aa -> Osteotomia; >40aa -> Monocompatimentale.

· Precedenti chirurgie: l’osteotomia tibiale prossimale p una relativa controindicazione alle protesi monocompartimentali (assoluta per le mediale piatto mobile).

Risultati delle possibili alternative:

· Osteotomia: anche nelle migliori delle ipotesi, sopravvivenza del 50% a 20 anni.

· Monocompatimentali: meno invasive, il paziente mantiene la cinematica e la propriocezione del ginocchio. È una alternativa valida nel paziente di mezza età o anziano, con artrosi e sintomi confinati ad un solo comparto del ginocchio. Risultati: 92% a 10 anni (sopravvivenza e risultati clinici). La mono-laterale è meno diffusa ma ha risultati sovrapponibili.

· Bicompartimentale: ruolo marginale, risultati non ottimali.

· Totale: 90% a 15 anni sopravvivono, 92-93% di buoni risultati. È il gold standard.

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