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CONDROCALCINOSI



Per condrocalcinosi si intende un segno radiologico, in particolare è la presenza di una calcificazione nella cartilagine ialina o nelle fibrocartilagini. E’ un termine che si confonde con pseudogotta e con malattia da deposito di cristalli di pirofosfato di calcio didrato.

E’ importante fare chiarezza sulla terminologia: recentemente la EULAR (european league against Rheumatism) ha definito la malattia da deposito di cristalli di pirofosfato di calcio (CCPD) un termine “ombrello” che comprende:

Pseudogotta (rinominata artrite acuta da cristalli di calcio): definisce la forma di malattia che, simulando la gotta, alterna attacchi acuti a fasi intercritiche di latenza. La grande differenza rispetto alla gotta, oltre alla forma dei cristalli, dovuta alla composizione, è la assenza di un marker ematico corrispettivo dell’acido urico.Condrocalcinosi (rinominata CC, calcificazione calcica): è il finding radiologico di calcificazione articolare su cartilagine ialina e/o su fibrocartilagine. E’ comunemente presente nei pazienti con CCPD ma non è assolutamente specifico, più in particolare si ritrova spesso in pazienti non affetti da alcuna patologia sistemica ma con una lesione cronica di qualche natura a carico dell’articolazione in questione (es: lesione meniscale degenerativa da lungo tempo). Può essere dunque un marker di danno cartilagineo cronico, di svariata natura.Artropatia da pirofosfato di calcio: finding radiologici e anatomo-patologici di macroscopica degenerazione articolare dovuta all’abbondante deposito di cristalli. E’ la variante conclamata, a livello articolare, della patologia sistemica. E’ molto destruente ed invalidante.

Gestione del paziente: di fronte a un referto radiologico che riporti la dicitura “condrocalcinosi” o similari, è importante per il clinico capire se il paziente possa essere affetto dalla patologia sistemica CCPD, o se il segno refertato è soltanto figlio di un danno cronico a carico per esempio della fibrocartilagine meniscale. Per fare questo possiamo avvalerci di:

Storia clinica: ricercare in anamnesi storia di episodi acuti di artrite, valutare la documentazione iconografica in possesso del paziente per cercare altre precipitazioni di calcio in altri siti articolari.Esami di laboratorio: non ne esistono di specifici, può essere fare partire una batteria di test reumatologici di base per un primo inquadramento differenziale. Utile lo studio di Ca, P, Mg, T3-T4, PTH, Fe per lo studio di eventuali condizioni associate.Imaging: ricercare calcificazioni in altri sitiArtrocentesi: in caso di acute swelling è l’unico elemento patognomonico, permette infatti di osservare al MO i tipici cristalli.Affidare il paziente a un reumatologo

Cosa ricercare nell’imaging: ipodiafania lineari o puntute a livello cartilagineo nelle RX. Iperintensità in T2 e T1 a livello cartilagineo.

Gestione chirurgica del paziente con CC: non fare interventi nel paziente con condrocalcinosi che sottenda una patologia sistemica di deposito di pirofosfato di calcio, questi pazienti hanno score funzionali post-chirurgici peggiori (es: meniscectomia). Possono al contrario andare a chirurgia riparativa se CC è un finding isolato. Sono candidati, anche in caso di patologia conclamata, a tutto ciò che è sostituzione protesica completa dell’articolazione (mentre rispondono malino alle mono, specie PFJ).


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