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Quale è l'impatto di una protesi totale di ginocchio sulla salute generale del paziente?


Nella pratica clinica quotidiana ci capita spesso di valutare pazienti con dolore articolare di età avanzata. Nei pazienti anziani, una delle nostre prime preoccupazioni, ancora prima della valutazioni delle condizioni dell’articolazione in esame, è quella della valutazione dello stato di salute generale del soggetto. Il dolore articolare può essere causato infatti da numerose condizioni sistemiche, e può al contrario, in modo indiretto, aggravare patologie di altri apparati.

Si pensi per esempio ad una malattia cardiaca: il cardiopatico beneficia secondo le ultime evidenze scientifiche (European society of cardiology, 2019) di una attività fisica a basso regime, più volte alla settimana, come 60 minuti di camminata a passo veloce. In caso di malattia articolare, il paziente cardiopatico si troverà impossibilitato ad espletare questa attività “terapeutica”, in questo senso una malattia articolare può precipitare e peggiorare la cardiopatia; al contrario, l’immobilità, l’allettamento, l’astenia, che possono derivare da una cardiopatia, possono essere fattori precipitanti una malattia articolare latente.

Nel nostro appuntamento settimanale portiamo i risultati di una review dell’università di Sydney del 2019, che ha analizzato la mortalità a 10 anni in pazienti che hanno subito una protesi totale di ginocchio, rispetto ai pazienti di stessa età e sesso che non eseguono l’intervento. Sono stati selezionati da una registro australiano più di 300mila pazienti con artrosi al ginocchio, che hanno subito un intervento di protesi tra il 2003 e il 2016, poi seguiti per un periodo medio di 6 anni.

I risultati hanno evidenziato una riduzione della mortalità dei pazienti che hanno subito l’intervento rispetto ai pari età fino a 9 anni dal tempo della procedura (dopo i risultati si appianano).

Questo risultato può essere in parte spiegato dalla selezione dei pazienti candidati all’intervento (un paziente con gravi comorbidità non è candidabile alla chirurgia elettiva), ma d’altra parte evidenzia come negli anni immediatamente successivi alla chirurgia protesica il paziente riesca a guadagnare in termini di salute.

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